Il coraggio di Luca

La “fortitudo” di un figlio d’arte
Che il coraggio sia una virtù innata e rara, questo era già ben noto nell’antica Grecia, quando i filosofi si chiedevano le origini dei comportamenti che lo contraddistinguono. Platone, per bocca del suo Lachete, si chiese se “fosse più coraggioso un uomo fermo che sa di poter perdere, piuttosto di un uomo che rimanendo fermo era sicuro della sua vittoria”; l’opera non porta ad una conclusione, tuttavia lascia al lettore la riflessione sulle essenze che caratterizzano questa virtù.
Il nostro Lachete, guerriero della pace, è il nostro vignaiolo pugliese. Egli, fortificato dall’esperienza e dalle sue radici immerse nel mondo vitivinicolo sin dall’infanzia, ha dato vita ad un progetto tutto suo: le vigne di Luca.
Oggi in degustazione abbiamo il suo rosato. La principale percezione che si evince sin dal primo impatto visivo, e poi olfattivo e gusto-olfattivo è la sua impronta liquorosa. E’ un rosato da 15,5% integralmente prodotto ed imbottigliato nella sua azienda. La maturazione delle uve ed il taglio delle uve hanno inciso sulle caratteristiche del prodotto finito. Un contenuto zuccherino importante ha determinato un grado alcolico svolto particolarmente alto per un vino rosato. Nella sua originalità, il ventaglio olfattivo tipico del vitigno primitivo è un po’ condizionato. Tuttavia, si apprezza il suo carattere, come il condottiero Lachete, guerriero della pace.
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