E’ stata una “dolce attesa”: la nostra Nona Luna è arrivata

Il mistero della nascita di un blend emozionale
Che lo stato interessante di una donna, nei tempi antichi, fosse una fase misteriosa della vita, sembra una frase apparentemente lontana anni luce dalla nostra quotidianità. Tuttavia, solo qualche decennio fa sono state apportate innovazioni tecnologiche, cliniche, mediche tali per cui è possibile monitorare questa fase evolutiva del genere umano e più in particolare del mondo femminile.
“Mia nonna avrebbe contato le Lune” – in questo modo avrebbe potuto fare i calcoli sulla nascita del bimbo in grembo. Come nelle migliori favole dei fratelli Grimm, la nona Luna rappresentò la rinascita dopo una delusione; il Sole che torna a sciogliere i geli dell’inverno; il fiore che sboccia rigoglioso tra le verdi foglie; ed inoltre, il nostro bimbo che entra a far parte della famiglia.
La “Luna” che presentiamo oggi è il frutto di un blend che dedichiamo alle donne – soprattutto alle donne (e ce ne sono tante) che lavorano nella Cantina Marconi. Un blend assolutamente meraviglioso. Innovativo, emozionale, carico di ottime potenzialità. Una scoperta meravigliosa nel panorama enologico italiano. Una produzione seria composta al 50% da un vitigno autoctono marchigiano (la Lacrima) ed un vitigno bordolese che sta tornando alla carica dopo i fasti di metà secolo XX (il petit verdot).
Un vino austero, rotondo e complesso nelle sue “quattro dimensioni”: perchè il tempo non lo scalfisce, bensì può solo migliorarlo. Astringenti speziature si erigono a dominare quelle vellutate alcolicità. Un sinuoso effluvio di profumi, diretti ed indiretti, si innalzano per amalgamarsi alla condizione emozionale del degustatore. La direzione è chiara, la strada è ben definita, ma che importa se non si arriva a destinazione in poco tempo: qui non abbiamo fretta, perciò cerchiamo di fare “il giro largo”.
A conferma che questo è un gran vino esplicitiamo che il punteggio finle potrebbe essere più alto. La ragione è che secondo i nostri palati il vino è giovane. La bottiglia del 2013 potrebbe essere ulteriormente affinata per altri 3-5 anni per poter trarre da essa il migliori risultato.
Un’etichetta dedicata alle donne, al loro potenziale, alle loro infinite qualità, proprio come le donne che quotidianamente portato avanti il nome di questa azienda marchigiana: Vini Marconi. read more

Con un colpo di Codazzo, la qualità è servita

La Vernaccia di Pergola ottima espressione della qualità locale
Siamo di fronte ad un calice innovativo nella sua tradizione più spiccata. Codazzo di Terracruda è un vino che riscopre le vecchie tradizioni della casa vinicola di Fratterosa. Ciò che lo rende particolarmente curioso alla vista dei più arguti amanti del buon bere è il suo colore. Un rosa quasi chiaretto un po’ fuori scala seguendo la metodologia AIS, ma che ricorda vagamente uve dai pigmenti preponderanti. La macerazione è breve, ciononostante la sua particolarità è il carico luminoso quasi simile a quello di tramonto; un colore di buon auspicio.
Alla beva si presenta particolarmente allegro, una sirena dei mari che ccompagnarono Ulisse nel lungo viaggio verso Itaca. Noi ci facciamo ammaliare volentieri da quel suo sentore suadente, vivace, quasi piccante, mai velleitario. Le botti di acciaio dove avviene la fermentazione ed il successivo affinamento riescono a conferire ed esaltare quel vivido della frutta di stagione, anche autunnale: la traccia agrumata è inconfondibile. Le colline dove le viti riposano durante il periodo invernale, lasciano presagire ad un ventaglio olfattivo molto ben definito e variegato; così l’aleatico, qui chiamato vernaccia di pergola, riesce ad emozionare fino a spingersi ad accostamenti culinari sbarazzini.
Non abbiamo saputo resistere alla bontà di un cacio e pepe, semplice ma dal velato “friccicore” delle spezie e del pecorino locale con cagliata mista. Quella punta di piacevole piccantezza unita al sapore di un vino di casa molto ammaliante e giovane ci ha saputo conquistare: così fu, anche per noi, Itaca.
http://www.terracruda.it/codazzo-pergola-doc-rosato/
read more

“Brecce rosse” per gli amanti delle particolarità

Un entusiasmante viaggio nelle Marche

Accolto da un sorriso contagioso della signora Franca Malavolta, proprietaria dell’azienda agricola Colleluce di Serrapetrona, mi sono imbattuto in questo fantastico prodotto delle terre marchigiane. Una vera perla del centro Italia.
Il rispetto della natura, la passione, la grinta, l’attaccamento ai sani principi naturali uniti alla dedizione ed impegno verso la terra, hanno dato vita ad un vino proveniente da un vitigno autoctono, la vernaccia nera.
Brecce rosse è un vino avvolgente e pungente, come un vero marchigiano, accogliente e schietto con il prossimo. Il passaggio in barrique affina e smussa gli angoli di “schiettezza” a volte esuberante di un vitigno riscoperto da pochi anni, ma che ha fatto passi da gigante fra i colossi dell’enologia. Insomma, questo è il buon bere.
read more