Marasco Archetipo, antico autoctono di Puglia

Maresco come il mito di Atlantide
Platone spiegava le sue idee politiche facendo riferimento ad una leggendaria isola, Atlantide, sprofondata per opera degli Dei negli abissi. Il suo popolo era arcigno e guerrafondaio. La sua collocazione fisica era strategica: al centro dell’Oceano Atlantico.

La valle d’Itria, zona fertile alluvionale, un tempo bacino idrico imponente, sembra abbia dato i natali a questo inconsueto e raro vitigno. Il Maresco come Atlantide fa la sua comparsa qui per discernere sui fasti vitivinicoli di questo territorio. Questa zona, crocevia dei più importanti vignaioli dei secoli scorsi, ha rivalutato il vitigno. Sono ancora poche le aziende che lo vinificano e, rare, quelle che lo fanno in purezza.
Il Brut nature in degustazione è ottenuto con rifermentazione in autoclave e affinamento in vasche di acciaio. Per le sue caratteristiche il vitigno conferisce al vino una acidità penetrante e pungente. Questa caratteristica di pungenza dona al vino una curiosa speziatura.
Abbiamo abbinato il vino ad una preparazione di polpo consumato come antipasto. La sua freschezza quasi “piccante” riesce a dare un tocco di giovanile a questo antico vitigno. Atlantide e Maresco hanno qualcosa in comune: il loro mito racconta la storia di una terra che fu, con un semplice pretesto, crocevia di accadimenti storici. Oggi, come allora, il ritorno al passato vitivinicolo, è oggetto di ampie discussioni di settore.
http://www.larchetipo.it/it/
read more