Epigrafe sannita della terra degli osci

Safinim era il territorio nazionale dei sanniti, popolo indigeno del meridione di Italia che si stanziò nella zona più montuosa della Campania fino all’attuale regione Molise.
Le monete dell’epoca avevano la stessa dicitura. Segno evidente che il popolo che calcava queste terre aveva dato ampio lustro alle sue tradizioni, abitudini, usanze.
Una vecchia epigrafe ritrovata nel XIX sec, ed oggi conservata presso il museo archeologico di Napoli, ripropone questa parola sul travertino; incerte sono le origini di questa parola tanto amata dagli Osci, tuttavia noi riusciamo ad associare il significato ad una etichetta di un vino della famiglia D’Uva, vignaioli di Larino,
Il vino è un rosato dal gusto volenteroso. La sua persistenza è commisurata alla vinificazione in rosato. Il fruttato è piacevole soprattutto se accompagnato a carni bianche con velate speziature. Al gusto un ottimo ventaglio di sapori mediamente caldi che risveglia alla memoria quelle giornate passate con la famiglia a raccogliere le more, i gelsi rossi, le fragoline di bosco. Questo vino ispira le passeggiate nei tratturi molisani, quando le chiacchiere dei nonni accompagnava il chiasso dei bimbi che si rincorrono a perdigiorno per la campagna. Il tempo scorre, ma le tradizioni restano, come le scritte in epigrafe di un’ambita terra, quella degli osci. read more