Aglianico di Puglia solo per “maggiorenni”

Il vitigno graffiante e ruggente di Archetipo
L’agricoltura sinergica regala sensazioni molto particolari. Questo vino è per soli intenditori: “maggiorenni” del gusto. Non è un vino di massa; rappresenta un vino di particolare raffinatezza al palato. L’agricoltura sinergica è senz’altro una filosofia particolarmente di nicchia. In questo articolo, senz’altro non si farà la celebrazione di una conduzione agricola che ha degli aspetti ancora da approfondire con particolare attenzione. Tuttavia, è possibile dire che i vini prodotti con questa filosofia lasciano al palato nelle sensazioni più delicate. Anche un vitigno graffiante e ruggente come l’aglianico, diventa “archetipo” di delicatezza. Questa è la principale differenza. Questo vino va compreso insieme con la filosofia della famiglia Di Benedetto.
Il vino è frutto di una vinificazione in purezza. Molto ricco al naso, di pregevole consistenza e di un coloro rosso intenso rubino. Con una discreta consistenza, l’olfatto si rivela particolarmente delicato, con le tipiche sensazioni di frutti rossi, ma che non sono oppressive rispetto all’Aglianico giovane prodotto per giunta da agricoltura convenzionale: ecco la differenza. E’ possibile replicare lo stesso commento anche per le segnazione gustative. Il tannino è senz’altro quello tipico del vitigno locale: rugge ma non morde. Questo è il segno evidente che la produzione eterodossa della cantina oggetto di recensione ha intrapreso un percorso particolarmente suggestivo nel panorama delle produzioni vitivinicole italiane e pugliesi.
La Cantina Archetipo è senza dubbio un’azienda con una produzione non convenzionale ed innovativa. In bocca al lupo.
http://www.larchetipo.it/it/vini.html
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Sinergico Rosato Supersanum

Un turbine di emozioni Made in Salento
La nostra attenzione si rivolge oggi ad un’azienda del medio salentino. Siamo leggermente più a nord del capo di Lecce: la cosiddetta zona delle Serre. La Serra di Supersano (o più semplicemente Supersano) è un comune della provincia leccese che rientra in questo territorio con lievi pendii collinari. Uno spartiacque fra Gallipoli e Otranto, quasi a simboleggiare un bivio fra le località marine del mar Ionio e quelle prospicenti il Mar Adriatico (Canale di Otranto).
L’azienda Supersanum è a conduzione familiare. La famiglia Nutricato da 4 generazioni si occupa di produrre dei vini di ottima manifattura; questo territorio agricolo rimane un’oasi importante del nostro Made In Italy da valorizzare. L’azienda utilizza metodi molto eterodossi. La filosofia adottata si muove verso nuovi orizzonti: qui si è dato spazio ad un progetto di agricoltura organica. La terra è composta da microorganismi; sono loro i veri fautori dell’arricchimento pedologico che, per i vini di questa azienda, servono a dare nuovo equilibrio ed apporto nutrizionale. Insomma, qui la chimica di sintesi non viene presa in considerazione. Le piante vengono nutrite da tutti gli attori del ciclo del Carbonio senza nessun input dall’esterno. Per ogni altro approfondimento, vi invito a visitare il sito dell’azienda indicato alla fine dell’articolo.
Oggi in degustazione abbiamo un blend rosato di Primitivo, Negroamaro, Malvasia nera di Lecce, Sangiovese, Montepulciano, Ciliegiolo della linea Sinergico. Alla vista il colore è fuori scala. E’ un colore che rispecchia la tradizione pugliese dei rosati. Un chiaretto con riflessi aranciati. Nulla a che vedere con le mode del momento, il colore è quello tipico della vinificazione in rosato dei vitigni autoctoni pugliesi. L’equilibrio è ammirevole. E’ un vino giovane, ma ha già maturato la sua esperienza. Una nota speziata per le vie retronasali ci stupisce, ma ci accompagna verso un piacere particolarmente sottile e sorprendente.
La nostra penisola regala sempre delle perle enologiche molto interessanti. Complimenti alla Cantina Supersanum.
https://cantinasupersanum.com/sinergico-rose/
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