Poggio al Bosco, dalle Murge l’espressione della sapidità carsica

Alberto D’Agostino, un imprenditore che ha trasformato la schiettezza in successo
Questo blog nasce per parlare di appunti di degustazione. Quest’oggi farò un’eccezione; una piacevole digressione su un imprenditore che costruisce il suo successo con la sua schiettezza. Per lui, il motto è “Amor con amor si paga”.
Conosco Alberto in un pomeriggio di piena estate. Le prime battute, le chiacchiere, lo scambio di informazioni reciproche, la descrizione dei nostri rispettivi progetti. Ciò che emerge è la schiettezza. Lui è fuori dagli schemi convenzionali; è un’anticonformista che sa esprimere il concetto in brevi passi che arrivano dritti al cuore. E’ questo che ci rende simili. Lui non abbassa la testa di fronte a nessuno. Lui non accetta il compromesso frutto dell’inganno, lui mira ad eccellere con sincera professionalità; altrimenti mi dice, meglio stare a casa. Dopo una lunga chiacchierata in cui più volte gli argini del discorso sono stati piacevolmente accarezzati dalle parole che hanno tutta l’essenza di chi conosce i meccanismi del mondo vitivinicolo, egli mi confida che vuole partecipare al nostro progetto. Io, lusingato, accetto di buon grado la collaborazione.
Il vino si prensenta di un colore molto profondo. Un giallo dorato che, in qualsiasi modo, non riesce a nascondere la sua brillantezza. La bottiglia è del 2016. Un uvaggio di greco e malvasia. L’aromaticità del secondo vitigno esalta l’olfatto, anche dei commensali meno sensibili. Questo vino sembra un polmone verde, erbaceo, aromatico, sapido. Si avvertono le sensazioni tipiche della terra carsica. Al gusto, lungo, si accompagna un piatto di crudo di mare. Vongole, cozze tarantine, ostriche, sono sgominate dalle acidità e dalla sapidità accurata ed equilibrata di questo vino. Ottima struttura e finale accattivante con un ritorno di erbe aromatiche meraviglioso.
Un vino conformista per un imprenditore anticonformista.
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