Il sogno della famiglia Garofano

Chicchi d’uva di qualità, chicchi spargoli
Il capitano di un vascello è responsabile di ogni decisione; esperienza, audacia, intuito passione, abnegazione sono doti spesso innate. Insieme offrono un connubio garantito per il successo reale. L’enologo è il timoniere di un’azienda vitivinicola, il suo capitano; il suo sogno è per lui la sua meta più ambita. Il sostegno della famiglia è il vascello a lui più caro. Per raggiungere i migliori risultati è necessario sognare, Bruno Garofano lo sa. Lui, insieme con la sua famiglia, è l’artefice di un successo. Anni di esperienza con l’obiettivo di produrre con grande qualità, una bottiglia di vino che fossa sua.
“Acini Spargoli” di Antico Palmento è la realizzazione del sogno della vita, anni di sacrifici, decenni di esperienza, spesso messi al servizio di altre realtà aziendali, oggi diventano il fulcro della sua creatura prediletta. Un primitivo di Manduria eterno nel ventaglio olfattivo e gustativo. Un vino appassionante, sferico, avvolgente. Un susseguirsi di sensazioni che alimentano lo stato emozionale del degustatore. Il velluto, a volte graffiante, del tannino evoluto e vivido, a volte mansueto, della scintillante glicerina e dei polialcoli che lasciano una striata e lunga sensazione. Il connubio fruttato, insieme con le speziature più ambite al palato, fanno da contraltare ad un piatto abbinato di maialino nero di Irsina.
La gratitudine nei confronti di Bruno Garofano deve essere eterna, così come le sensazioni offerte da questa splendida bottiglia. Egli è un esempio anche per tutte le nuove generazioni: nella vita non bisogna mai smettere di sognare. E Bruno Garofano non ha mai smesso di farlo.
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Il guerriero Goffredo

Bisogna battersi per vincere: Goffredo è il nostro eroe.
Ho provato questo vino qualche giorno fa. Un carattere brioso, come i padroni della cantina. Siamo a San Marzano di San Giuseppe (TA), a casa dei signori Capuzzimati.
“Goffredo” è un rosato da uve di Negramaro. Qui il vitigno è estremamente versatile; negli ultimi anni anche le vinificazioni in rosato hanno offerto sorprendenti risultati.
Questa fetta di territorio, conosciuta dai sommelier con il toponimo di Terra d’Otranto (o Negroamaro di Terra d’Otranto), affonda le origini vitivinicole a molti secoli fa. Tradizione, dedizione, passione dei contadini dei tempi passati hanno trasferito conoscenze e saperi che, ad oggi, rappresentano un esempio di vita, lavoro e sacrificio molto importante per le attuali generazioni. La famiglia Capuzzimati, senz’altro è un esempio di questi valori, che, con il duro lavoro, cerca di valorizzare colori, profumi e sapori dei vini prodotti.
Il brio che il vino esprime nel gusto è assicurato; le sensazioni tattili della vinificazione del negramaro sono garantite, nonostante la vinificazione in rosato. Insomma, un vino che, come tutti i guerrieri, deve lottare per vincere e per avere la sua gloria, come tutti gli
eroi della storia. read more