L’amore ai tempi del Pantumas

La fine delle tre parche nella metafora del Pantumas
Un tempo c’erano le parche, sostenevano gli antichi, coloro che decidevano l’inizio e la fine della vita. Coloro che, metaforicamente, erano le artefici del destino dell’uomo. Loro non conoscevano Pantumas, cioè il momento della nascita e della dipartita simultanea di più esseri umani. Come la definisce Niffoi, solo coloro uniti da un vincolo fondamentale, l’amore, potranno godere di questo privilegio. Perchè è un privilegio per gli abitanti della comunità del Medio-Campidano. Non sopravvivere all’amato coniuge preserva maggiormente l’anima dalla sofferenza. Lo scherno e la sofferenza, nel ricordo del proprio caro ormai dipartito, è l’essenza più distruttiva di un amore spezzato nella vita terrena.
Pantumas nasce come etichetta del nostro vino in degustazione con una metafora molto profonda e toccante. Nasce con una profondità intrinseca di animo, il cui nome ne rappresenta una sintesi; allo stesso tempo reca con sè il privilegio di poter godere del proprio amore fino a che, insieme, raggiungeranno altre mete lontano dalla vita terrenza.
Il colore è vivo, splendente, quasi aranciato, fuori scala di rosa antico. La vinificazione in bianco del Cannonau regala un ventaglio di aromi molto variegati e nitidi. Sentori di ciliegia, lampone e ribes, fiori freschi anche un pò erbacei di macchia mediterranea, lasciano spazio a velate speziature quasi impercettebili. Buon equilibrio con un’acidità ben delineata, una freschezza viva e decisa. Ottima la percezione retronasali con le foglie di macchia verdi che tornano quasi vorticosamente.
Il metodo biodinamico utilizzato dal produttore enfatizza la naturalità di questo prodotto. Pietro e sua moglie Roberta hanno un legame indissolubile con questa terra. Pantumas è l’emblema della tradizione sarda e del mistero avvolgente che questa terra è capace di regalare.
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Lilliu una conferma

Non è necessario cercare conferme, questa è la vera viticoltura di qualità
Oggi torniamo in un’azienda nostra amica. Un’azienda che fa della qualità la sua più amata confidente. Ebbene sì, questa azienda riesce a tradurre la qualità e la serietà dei principi della buona produzione in prodotti che esaltano l’aspetto salutare delle produzioni agroalimentari per l’uomo.
Oggi si dibatte spesso sulle grandi marche, sulla tutela del nostro legislatore rispetto alle dinamiche del mercato (ormai il made in Italy è preda delle multinazionali asiatiche e non), sulla importanza della qualità; tuttavia sono poche le realtà aziendali che riescono a tradurre questi principi sani in qualcosa di serio, durevole e lungimirante. Lilliu nasce in un territorio caro a molti italiani, la Sardegna. Isola dalle mille sfaccettature, dalle mille virtù, un’isola spesso dimenticata, ma che sa regalare qualcosa di sincero e verace e che esalta la nostra italianità.
Mendula è un’etichetta esemplare perchè è la sintesi del gusto e dell’olfatto di un vino verace. Essenziale sin dalla prima mescita, le note gustative sono lunghe. Esse si abbarbicano sulle papille gustative in un turbinio piacevole accompagnato da un velluto giallo. Acidulo e morbido quanto basta, il vino si posa sui petali di fiori apparentemente apassiti, forse un attimo distratti dalla coltre fredda invernale, esso riesce a riscaldare il cuore del degustatore più distratto. Non fatevi ingannare dalla pronta bev, perchè egli si rivela più nel tempo. Evoca ricordi della vita trascorsa, di un caminetto e di una luce accesa, fioca e forse flebile di fronte al cambiamento dei tempi. Tuttavia, l’autorevolezza che egli imprime è notevole, quasi fonte di un piacere nascosto, latente ed a volte sommesso del degustatore più attento. Se avrete voglia di accompagnare i vostri pasti con un vino della cantina Lilliu, ricordatevi sempre che egli non tradirà le vostre emozioni, anzi cercherà di esaltare per lasciare una traccia indelebile di un ricordo evocativo della vostra vita trascorsa. Non è un vino che asseconda le banalità, è un vino da valorizzare, come il nostro Made in Italy.
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Vino “proverbiale” del Medio Campidano

E ora Sardegna
E’ inutile tergiversare. Dicciosu, etichetta delle cantine Lilliu, è un vino meraviglioso. Un Cannonau (Grenache per i francesi) nobile della terra più nobile d’Italia. Spesso, nel nostro blog, ci piace discorrere dei fasti storici di una terra, piuttosto che parlare di aneddoti nostrani a base di geografia, culture, e tradizioni. Questo vino è senza fronzoli: va dritto al cuore.
Lilliu, cantina del comune di Ussaramanna nella provincia sarda del Medio Campidano, produce uve da agricoltura sinergica. Poche bottiglie, poca chimica, tanto cuore e sudore. L’arte di saper imitare la natura è di casa. Qui il tempo non si è fermato; qui il tempo si è evoluto in uno sfavillante richiamo ai consigli dei nonni ed alla modernizzazione occorsa frutto delle usanze moderne.
La fortuna di avere giovani imprenditori nella nostra penisola nasce anche da qui. Audacia, costanza, determinazione, sofferenza, ideazione, operatività sono solo alcuni degli ingredienti utili al successo. Il risultato è un’etichetta di una bottiglia che rappresenta la cultura di quest’isola d’Italia, questo paradiso rustico, gentile, accogliente che sa incantare i palati più fini.
Il colore di un rosso rubino scarico con riflessi granato (che ricorda un pinot nero o una schiava); la sensazionale varietà di profumi che sprigiona; un medley sinfonico delle migliori opere di Wagner. Il gusto vellutato, di buona persistenza, con una prosciugante acidità e freschezza, beverino ed efficace in abbinamento. La Sardegna non bada ai fronzoli. Mira dritta al cuore, come i suoi vini. Lilliu è l’essenza di una terra meravigliosa. read more