Arco e frecce in onore di Ercole

Il mito di Filottete raccontato nella Cirò di Sergio Arcuri
Con l’evocazione del mitico arciere Filottete, iniziamo la nostra degustazione del vino di punta della Cantina di Sergio Arcuri. Siamo tornati nel crotonese, in un pomeriggio autunnale, un territorio dove sembra che siano vietate le temperature basse. Il sole è ancora rigoglioso, il vento accompagna la passeggiata. Ci avventuriamo nel territorio della Sacra Krimisa, famosa per essere stata fondata da Filottete, arciere voluto dagli Dei Apollo ed Ercole. Il suo arco e le sue frecce furono donate da quest’ultimo al nostro eroe che, durante l’esilio sull’isola di Lemno, uso per sfamarsi e per sopravvivere. Il nostro eroe fu determinante negli scampoli finali della guerra di Troia. Quando, come i manoscritti postumi descrivono, grazie ad un cavallo di legno si riuscì ad espugnare una città apparentemente blindata.
Sergio Arcuri è il nostro arciere. Un vignaiolo proteso al riconoscimento del bene comune; una persona adesa a valori, che ad oggi, sembrano dimenticati: egli colloca l’umanità al primo posto. Sergio è un vignaiolo che ha a cuore il bene della comunità, del suo territorio, e dei suoi colleghi produttori locali dell’omonima porzione di territorio. Il suo spirito trainante, il suo entusiasmo e il suo carisma sono aspetti determinanti per questa forza di coesione che è capace di sprigionare.
L’etichetta in degustazione è un vino che lascia il segno. Un gaglioppo in purezza della sua amata “riserva” del 2011. Un vino pronto alla beva, con intensità olfattive molto nitide e ritorni particolarmente persistenti che riempiono il palato di emozioni sensoriali nette e lucide. Abbiamo aperto la bottiglia circa 3 ore prima di degustare. Questa scelta si è rivelata determinante; il vino aveva bisogno del giusto contatto con l’ossigeno per poter esprimere tutta la sua potenzialità.
Questa bottiglia di vino è stata abbinata ad una braciola di maiale in umido. Un piccolo contorno di funghi e olive ha accompagnato la pietnza principale. La freccia del nostro arciere ha fatto centro. Lui è protetto dagli Dei. Infatti, egli, salvifico nelle guerre più aspre, riesce a sconfiggere le più inespugnabili fortificazioni. read more