Lungo affinamento inconsueto

Il Fosso degli Angeli e il metodo inconsueto di Campania
Avete mai pensato che una Falanghina potesse affinarsi per tanti anni? Sembra di assistere alla nemesi della tradizione, tuttavia si può essere antesignani di una teoria rivoluzionaria, scorgendo delle peculiarità inconsuete.
Andiamo per ordine: Campania, Benevento, Sannio, Casalduni. Vignaioli artigianali per tradizione che, in alcune annate, non vinificano le proprie uve e soprattutto, ci garantiscono, non le acquistano dall’esterno.
La bottiglia è del 2012, una falanghina “da lungo affinamento” (Vigna pezza) come la definiscono i nostri vignaioli. Senz’altro il territorio collinare ed il terreno argilloso- calcareo aiutano la formazione di composti volatili che, dall’uva, migrano nel vino, con particolare vigore. L’esperienza del lungo affinamento è senz’altro inconsueta, quanto vincente. La bottiglia in degustazione ha quasi 6 anni, forse uno sproposito per una falanghina. Tuttavia, il palato del degustatore si ricrederà, perchè l’effluvio di aromi è sorprendente. Note minerali, speziate, fruttate e floreali avvolgenti, saline, quasi burrose e vellutate nella sua pienezza. Una beva contagiosa davanti ad un piatto di crudo di mare con molluschi e crostacei, ottimi “compagni di viaggio” per uno splendido contraltare gustativo.
Uno studio certosino per l’enologo dell’azienda, ma anche una volontà di essere fugaci alle dinamiche del mercato cercando di non farsi piegare dalle “voglie” del consumatore, ma assecondando la qualità del nostro territorio. Una proposta allettante, inconsueta, eccellente.
https://www.fossodegliangeli.it/
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La compagnia di un nuovo incontro

Falanghina d’autore
Torniamo nella cantina Colli Liburni. Siamo nell’entroterra foggiano, in Puglia. Un tempo, questa porzione di territorio dauno, era chiamata Tiati che ben presto fu resa famosa dai Romani e dalle tante battaglie dell’esercito dell’Impero contro le avanzate cartaginesi. La città dove sorge la cantina fu ribattezzata Civitate (oggi San Paolo di Civitate), il Papa Clemente XIV volle fortemente che la cattedrale fosse dedicata a San Paolo, simbolo di redenzione e conversione per fedeli cattolici.
Oggi degustiamo un’ottima falanghina che esprime degli ottimi sapori, lunghi e di notevole impatto, anche emotivo. Non a caso l’etichetta emozione riesce ad impressionare notevolmente il degustatore. I notevoli sentori di frutta fresca a polpa bianca, anche di natura esotica.
La falanghina è stata abbinata ad un piatto di salmone cotto in crosta con una leggera speziatura di pistacchi. Accanto al salmone è stata servita una ricotta fritta con asparagi.
Un’ottima compagnia, la voglia di raccontarsi e un buon vino sono degli ottimi ingredienti affinchè un’emozione lasci traccia di una splendida serata.
http://www.colliliburni.it/emozione-falanghina/ read more

Una stella che brilla di luce propria

La magia, l’accoglienza, l’unione: casa Volpone.
Il luccichìo negli occhi di una famiglia cresciuta in Capitanata ha il sapore della magia, quasi del mistero. Ci sembra un incantesimo, eppure la famiglia Volpone dona a questo territorio una luce particolare; un luce naturale di vita propria. Domenico (per tutti Mimmo), con la moglie e i suoi cinque figli (ognuno con le sue ambizioni ed inclinazioni) lavorano quotidianamente alla composizione di un puzzle che ritrae il paesaggio più bello delle colline daune.
L’etichetta in degustazione è una falanghina. Vitigno autoctono del meridione di Italia (Campania), ha trovato un ottimo habitat anche nella bassa Capitanata. Buona acidità e freschezza sono elementi fondamentali per un abbinamento con una pietanza di pesce o qualche formaggio fresco o canestrato. Il ventaglio olfattivo regala sensazioni prevalentemente fruttate. Con queste giornate di canicola estiva, la beva è piacevole, soprattutto se rispetta i canoni della temperatura di servizio. La coltivazione di quest’uva nel vicino entroterra foggiano, regala delle sensazioni gusto-olfattive mediamente persistenti, tipiche del vitigno falanghina.
Questa famiglia è una fucina di idee; ognuno dei componenti dona quotidianamente il suo contributo. Un alone di mistero li avvolge. Ed è lo stesso mistero che lasciamo al lettore che seguirà le nostre future degustazioni; solo seguendoci conoscerete i futuri sviluppi dei progetti della famiglia Volpone.
http://www.cantinavolpone.com/falanghina/
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