Falesia moscato di Losito

Falesia di Puglia
Passeggiando tra gli anfratti carsici pugliesi, quelli prospicenti il Mar Adriatico, ci siamo imbattuti in una falesia. Le falesie sono fenomeni rocciosi comuni nella nostra penisola; le più famose si trovano tra l’Italia e la Slovenia, in provincia di Trieste. Anche sul Gargano (Puglia) ci sono dei famosi anfratti dove predominano le falesie. In questa zona è normale che ci sia una fauna ed una flora particolarmente rigogliosa e variegata. I terreni sebbene rocciosi, hanno dei nutrienti rari ed essenziali per piante ed animali che, con la lenta evoluzione, hanno sviluppato attitudini alla vita rupestre.
Falesia è un’etichetta delle cantine Losito. Un vino fermo prodotto da uve Moscato affinato sur lies. L’impatto olfattivo è particolarmente intenso e complesso. Un bouquet ampio di sensazioni olfattive che richiamano una freschezza ed una sapidità tipica degli ambienti marini e ventosi. Leccio, alloro, genziana, carpino bianco, nocciolo, ginepro, cardo, salice sono solo alcuni dei sentori percepiti in degustazione. La sua freschezza e la sua sapidità sono notevoli. Il vino è particolarmente salino. Una ventata di iodio ci riporta alla memoria le passeggiate intorno ai rilievi marini delle terre del Gargano, dove sorge questa azienda.
L’abbinamento è suggerito dal vino, senza titubanze; abbiamo scelto un piatto di pesce crudo, prevalentemente crostacei e molluschi. Tra le falesie, il vento di fine estate, la freschezza del vino, i ricordi piacevoli cavalcano le nostre parole in piacevole compagnia.
www.terredelgargano.it/cantinelosito read more

Cerasuolo d’ Abruzzo Terzini

Il viaggio come conoscenza
Il viaggio è senz’altro conoscenza; noi, come Ulisse, riprendiamo il nostro pellegrinaggio alla ricerca delle migliori produzioni vitivinicole della nostra penisola. Alla ricerca della nostra Itaca, la nostra terra promessa, siamo tornati in una delle cantine già oggetto di studio da parte nostra.
Continua il viaggio tra i vini prodotti in Italia. Riprendiamo da vitigni autoctoni vinificati in purezza. Quest’oggi torniamo in Abruzzo, presso la Cantina Terzini. Abbiamo scelto di degustare il Cerasuolo d’Abruzzo Doc in purezza.
Il vino si presenta molto piacevole all’olfatto. Un numero nutrito di sentori floreali e fruttati accompagnano delle note più speziate. Il vino ha una struttura particolarmente voluminosa. Dopo qualche sorso si avverte, soprattutto nella disamina della sua persistenza, una sensazione vellutata; piacevole anche alle vie retronasali, questa ne determina una lunga persistenza. Un rosato particolarmente gradevole per abbinamenti intrepidi. Un gusto notevole nella sua antitesi di percezioni: buona acidità, ottima struttura, complesso nel gusto.
Sebbene il rosato non si abbini spesso alle carni rosse, noi abbiamo osato con un abbinamento di prosciutto di maiale. Un abbinamento senz’altro preponderante per gli addetti al settore. Tuttavia riscontriamo un’ottima reazione del vino che, sebbene abbia una struttura non particolarmente adatta a questo piatto, riesce ad accattivare il gusto al nostro palato.
www.cantinaterzini.it

read more

Colli Liburni, naviganti della viticoltura

Il Torrione, Nero di Troia passionale
I Liburni erano un popolo di naviganti colonizzatori del nostro territorio. Loro, abitanti dell’attuale Croazia, erano un popolo istruito che amavano la navigazione. Infatti, circumnavigando la nostra penisola, arrivarono a colonizzare anche le coste dell’attuale Toscana.
I Colli Liburni si trovano della zona a nord della Daunia pugliese, in prossimità dei laghi di Lesina e Varano. Zona ventilata, calda d’estate e abbastanza rigida durante i mesi invernali, terreno rigoglioso per gli impianti di viti dell’azienda.
I proprietari della cantina in degustazione oggi sono, al pari dei Liburni, dei pionieri della Daunia. La loro cantina si trova a San Paolo di Civitate (FG). Nel 2007, dopo anni di esperienza nell’ambito della mediazione vitivinicola, hanno deciso di fare il grande passo: sono diventati a tutti gli effetti dei produttori di vino.
La loro azienda ha scommesso sui vitigni autoctoni, veri artefici della rinascita vitivinicola pugliese; la Puglia, come sappiamo, in passato era la vigna d’Italia. Oggi, anche se ancora in maniera frammentaria, ha avviato da tempo un percorso di valorizzazione dei vitigni autoctoni. Così l’azienda nostra ospite porta avanti un percorso che mette in primo piano la tradizione vitivinicola, oltre che un ampio panorama di etichette che possano soddisfare tutti i i tipi di consumatori.
Il Nero di Troia in degustazione è l’emblema di questa terra. Il Torrione è un vino dalla lunga evoluzione. Al palato presente le caratteristiche tipiche di astringenza e tannicità del vitigno autoctono foggiano. L’etichetta del 2016 è giovane. Il vino ha bisogno di evolversi. Questo si nota anche dopo una lunga ossigenazione. Il vino è stato abbinato ad una bistecca di maiale cotta alla brace. Un connubio perfetto per un vino che ha davanti un percorso ancora lungo e che noi saremo felici di raccontare.
read more

Preliminare del Notaio, Lucania del Vulture

Il mecenate del Vulture
Che il Rinascimento di Firenze abbia raggiunto l’apice grazie al mecenate Lorenzo de’ Medici, è un passaggio quasi ovvio della storia di Italia. Che invece il Rinascimento vitivinicolo della Lucania sia opera della Cantina del Notaio, è un passaggio ben meno noto che noi vorremmo enfatizzare.
Quest’oggi abbiamo in degustazione un blend che ha iniziato a dare i fasti ad una cantina-simbolo del vulture, Cantina del Notaio ed il suo Preliminare. Un blend di Aglianico (vinificato in bianco) con Chardonnay, Malvasia Bianca e Moscato. Chi più di un “Notaio” garantire la validità di qualcosa, non certo un contratto in questo caso, ma senz’altro la bontà di un vino che riesce a catturare l’essenza di questa terra vulcanica, anche con un blend eterodosso ed una vinificazione dell’Aglianico inconsueta.
La politica di marketing “metaforica” usata dalla cantina, che ha voluto unire tradizione, storia ed innovazione, ha senz’altro sbaragliato i classici canoni della pubblicità commerciale. Essa si è resa immediata e di facile memorizzazione per il consumatore. Da qui è partita una vera e propria scalata verso il successo, unita anche alla qualità inconfutabile dei prodotti vitivinicoli.
Il vino possiede un bouquet olfattivo ampio e variegato; i sentori floreali e fruttati si diffondono dopo una breve ossigenazione del vino. I vitigni aromatici e semi-aromatici si uniscono all’intensità gustativa dell’Aglianico con cui il vino prende struttura. Questo bianco è delicato ed elegante, ma allo stesso tempo arcigno come la natura vulcanica di queste terre, minerale e sapida.
Questa degustazione è anche il segno che le nostre attività vengono apprezzate. Vorremmo ringraziare pubblicamente il dott. Giuratrabocchetti per la fiducia accordata alla nostra associazione. Il vero mecenate è anche colui il quale ha il fiuto per le cose innovative; questo, per le nostre attività, ci fa ben sperare. Buona degustazione.
read more

Aris: il sole, il mare, la terra di Calabria

La passione e la dedizione nel lavoro: Sergio Arcuri
Sergio è un uomo vulcanico. Egli suscita passione ed entusiasmo: è una persona molto coinvolgente. Amante della vita, del saper vivere e, senza dubbio, anche del saper bere.  I suoi vini rispecchiano il suo animo: verace, schietto.
Oggi apriamo Aris. Il vino è il frutto della vendemmia del 2015. Bisogna ossigenarlo un po’ prima di iniziare la degustazione. Perchè la schiettezza di questo vino è preponderante. Il gaglioppo in purezza lascia una traccia olfattiva piena, eterogenea; le sue molteplici sfaccettature si avvertono durante questa fase di attesa.
Abbiamo abbinato il vino ad una grigliata mista. Carne di maiale, mediamente speziata, con una buona marezzatura e frollatura di circa 20 giorni. Considerando le caratteristiche del vino, abbiamo giocato sul sicuro. Il vino è prodotto mediante il processo produttivo biologico. Le terre di Cirò (Kr), patria del Gaglioppo, insieme con la Doc di Melissa, conferiscono al vino la giusta salinità. Le colline di Cirò superiore contribuiscono a dare al vino un ventaglio olfattivo complesso.
Non possiamo che augurare a Sergio di continuare a lavorare in questo modo. Lui contribuisce ad enfatizzare l’importanza del Made In Italy ed è giusto dargli merito dei suoi sforzi.
http://www.vinicirosergioarcuri.it/aris-ciro-doc-rosso-classico-superiore/
read more