Emozione in “Primitivo”

Colli Liburni presenta l’etichetta Emozione versione Primitivo
Le fantasiose etichette dell’azienda Colli Liburni sono evocative. Allegre, spensierate, solari, tratti tipici di un vitigno del meridione di Italia. Un’emozione che la bottiglia appena stappata rilascia immediatamente.
L’azienda sorge su un territorio strategico, amato da una moltitudine di popolazioni autoctono e alloctone che, in queste zone, e in varie epoche storiche, lo hanno eletto come la loro casa e la loro dimora principale. Greci, Romani, Normanni, Bizantini, Longobardi, Saraceni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Borboni ecc. che hanno lasciato tracce indelebili della Loro presenza che in parte ritroviamo nella storia, cultura e tradizioni degli abitanti di questa zona.
Il primitivo della cantina Colli Liburni, neonata azienda del nord pugliese, è un vino emozionale. Riesce a condire i pranzi lussuosi perchè è un vino austero e pieno di carisma. Al naso le note fruttate e floreali si indentificano in uelle tipiche del vitigno pugliese: amarena, ciliegia, viole, peonie, rosa rossa. Un’amalgama di ottime sensazioni si aprono nel momento dell’esame gusto-olfattivo. Il corpo è quello tipico del vino daa vitigno primitivo. Buona struttura e acidità nella norma.
L’abbinamento è stato semplice; l’obiettivo è stato quello di enfatizzare il piatto ed il vino cercando l’ottimo equilibrio fra di essi. Costata di manzo al pepe nero con salsa di funghi cardoncelli. Un abbinamento classico di fine autunno con piatti tipici della tradizione pugliese. read more

Una stella che brilla di luce propria

La magia, l’accoglienza, l’unione: casa Volpone.
Il luccichìo negli occhi di una famiglia cresciuta in Capitanata ha il sapore della magia, quasi del mistero. Ci sembra un incantesimo, eppure la famiglia Volpone dona a questo territorio una luce particolare; un luce naturale di vita propria. Domenico (per tutti Mimmo), con la moglie e i suoi cinque figli (ognuno con le sue ambizioni ed inclinazioni) lavorano quotidianamente alla composizione di un puzzle che ritrae il paesaggio più bello delle colline daune.
L’etichetta in degustazione è una falanghina. Vitigno autoctono del meridione di Italia (Campania), ha trovato un ottimo habitat anche nella bassa Capitanata. Buona acidità e freschezza sono elementi fondamentali per un abbinamento con una pietanza di pesce o qualche formaggio fresco o canestrato. Il ventaglio olfattivo regala sensazioni prevalentemente fruttate. Con queste giornate di canicola estiva, la beva è piacevole, soprattutto se rispetta i canoni della temperatura di servizio. La coltivazione di quest’uva nel vicino entroterra foggiano, regala delle sensazioni gusto-olfattive mediamente persistenti, tipiche del vitigno falanghina.
Questa famiglia è una fucina di idee; ognuno dei componenti dona quotidianamente il suo contributo. Un alone di mistero li avvolge. Ed è lo stesso mistero che lasciamo al lettore che seguirà le nostre future degustazioni; solo seguendoci conoscerete i futuri sviluppi dei progetti della famiglia Volpone.
http://www.cantinavolpone.com/falanghina/
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