Sicilia, calda primavera per un’ annata meravigliosa

Nero d’avola morbido e giovanile
Il vino di cui parleremo oggi è una speciale produzione delle cantine Marino di Camporeale. Esso è ottenuto dalla vinificazione di uve di Nero d’Avola in purezza con un leggero passaggio nelle barrique di rovere francese. L’equilibrio che infonde il legno durante la beva, lascia sorpresi. La sua austerità ci ha consentito di abbinare questo vino ad un piatto di arrosto con salsa rossa al pomodoro, basilico e maggiorana. Una salsa molto densa per un piatto di carne particolarmente gustoso. La carne è stata ammorbidita da una macerazione con olio e sale e poi passata velocemente in burro bollente. Dopodichè una lunga macerazione nel sugo e poi servita per questo abbinamento succulento.
Il vino si presenta di una colorazione rosso rubino molto intensa e vivace. Un colore giovanile ci accompagna verso dei sentori floreali e speziati molto limpidi, e ben definiti. Il fruttato è sempre molto acceso, un vino di Sicilia, circondato dal mare, sole e vento si aggrappa alle nostre papille piacevolmente. Velatamente erbaceo, senz’altro speziato, con delle note floreali che si riverberano nello spazio e nel tempo per una persistenza di media durata. Il grado alcolico è contenuto.
Il sole non è ancora tramontato, l’aria si fa leggermente più fresca. E’ piacevole trattenersi a tavola dopo cena. Si racconta della vita, dei piaceri e dispiaceri, del tmpo passato e dei progetti futuri. Dei sogni svaniti e di quelli da voler realizzare. Il sole ora è debole, quasi scomparso, ma è forte il ricordo di un momento di spensieratezza condiviso con amici, a tavola, a cena.
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Grintoso, di nome e di fatto – Vini Marino

Il Nero d’Avola da Camporeale
Un nome di fantasia che evoca l’essenza del vitigno. Grintoso sia all’olfatto, sia al palato. Un Nero d’Avola dell’Azienda Marino di Camporeale. Torniamo nella calda, accogliente e assolata Sicilia. In un comprensorio territoriale fucìna di ottime produzione vitivinicole per degustare un’altra etichetta molto particolare dal nome enfatico per le sue caratteristiche.
Ci apprestiamo ad affrontare le vacanze natalizie, le leccornie e le libagioni tipiche della nostra penisola nell’attesa della festa della famiglia tradizionalista, il Santo Natale. Il Nero d’Avola nasce nel comprensorio più a sud della Sicilia, più precisamente nella provincia di Siracusa dove sorge il piccolo comune siciliano omonimo, Avola.
Questo vitigno vanta parecchi ettari vitati, prevalentemente nell’isola italiana, prodotto in purezza o in uvaggio per la vinificazione di ottime bottiglie d’annata.
Grintoso si presenta con un colore rosso rubino molto intenso e di buona consistenza. Un olfatto particolarmente fruttato e floreale; già in fase di esame visivo si avverte una certa acidità del vino che preannuncia una buona freschezza della beva. Queste sensazioni vengono confermate in fase di esame gusto-olfattivo. La spiccata acidità, particolare, leggermente speziata, piacevole, quasi preponderante, ci fa pensare che la bottiglia potrebbe essere conservata ancora per qualche anno. La sua astringenza potrebbe essere ammorbidita con gli anni da ambienti ossido-riduttivi che addolciscano e rendano docili quei tannini più discoli e vivaci per le nostre papille gustative.
Il piatto in degustazione sono degli involtini di carne di maiale, avvolti da budelle dello stesso animale, al sugo rosso di nero d’avola. Una ricetta tipica che ben si amalgama con la nostra bottiglia in degustazione. La grassezza del pasto sono ben contrapposte da uesta acidità allegra e zuzzurellona del nostra calice.
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Sontuoso a dir poco….. Syrah siciliano

L’olfatto infinito di un vino del meridione
L’etichetta in degustazione è un Syrah di Sicilia della Cantina Marino di Camporeale in provincia di Palermo. Questa è una terra per i vini di un certo prestigio. E’ senz’altro una terra che ha dato i natali a delle bottiglie particolarmente importanti. Noi del Pizzico del Gallo non ci siamo laciati sfuggire una simile occasione. Sempre alla ricerca delle produzioni di nicchia, di qualità abbiamo redatto questa recensione al fine di dare ampia divulgazione di un vino che merita di essere bevuto.
Il colore è un rosso rubino con dei riflessi granato. La bottiglia è del 2015. La caratteristica impressionante di questo vino è l’estrinsecazione olfattiva che determina un carico emozionale notevole per il degustatore. Il vino si presenta molto intenso e di una complessità particolarmente eccezionale. Il vitigno senz’altro favorisce queste qualità; tuttavia vorremmo far notare che le scelte produttive del nostro vignaiolo, come la selezione manuale delle uve con un livello di accuratezza quasi maniacale, dona dei risultati di un certo livello qualitativo.
Questa premessa ci introduce alla complessità olfattiva di questo vino: oltre alle note floreali e fruttate tipiche di un vitigno a bacca nera (peonie, mammole, gerbere rosse, viole, marasca, ciliegia, amarena), l’olfatto si apre a delle sensazioni di erbe aromatiche, speziate, tostate di particolare nitidezza. Proprio questa caratteristica ci lascia piacevolmente sorpresi. Nella scheda tecnica il lettore troverà gli aromi olfattivi individuati durante la degustazione.
In conclusione, ci preme dare delle indicazioni generali legate al vitigno autoctono francese, il Syrah da cui nasce la bottiglia “Sontuoso” dell’Azienda Marino di Camporeale. Il Syrah è un vitigno internazionale di origini incerte; tuttavia, didatticamente è necessario dire che esso proviene dalla Valle del Rodano francese. Questo vitigno ha ricevuto particolari menzioni produttive anche in altre regioni del mondo, fra cui l’Italia e l’Australia.
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Un vino “armonioso” di Camporeale

Un principe borbonico di Camporeale
I Borboni compresero bene che la terra di Sicilia era fucina di imprenditori, lavoratori, terre ricche di materie prime come le uve. Sin dai primi insediamenti storici di questa casata nella nostra isola italiana, si volle dare lustro a questa terra cercando di privilegiarne le sue ambizioni, qualità ed inclinazioni più vivaci.
Il grillo vitigno autoctono, utilizzato anche per la produzione del più nobile Marsala, è un vitigno versatile ed elegante, ecclettico nelle sue vinificazioni. Spumeggiante per le sue qualità di valorizzare le tipicità territoriali autoctone siciliane.
Armonioso (l’etichetta in degustazione) è a dir poco un eufemismo per un vino che presenta tutte le caratteristiche dei vini freschi di Sicilia. Una beva coinvolgente, accattivante, ammaliante. Ogni singolo sorso genera desiderio di continuare ancora a bere.
Il colore è giallo paglierino particolarmente cristallino, quasi brillante. Al naso è un vero e proprio potpourri di aromi tipici di questo angolo di Sicilia. I terreni alluvionali della media collina della provincia di Palermo (circa 400m slm) consentono alle uve (prima), ed al vino (dopo) di esprimere una complessità suadente delle note olfattive.
L’abbinamento è quasi scontato: un piatto di crudo di pesce di fine estate. Un matrimonio idilliaco per due prodotti enogastronomici (nel nostro caso ostriche) che sembrano chiamarsi vicendevolmente in questo connubio coinvolgente al nostro palato.
Così come Camporeale (ed i suoi abitanti) sono devoti a Sant’Antonio da Padova, così la famiglia Marino è devota del suo grillo: autentico cavallo di battaglia per eccezionali pasti di fine stagione.
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