Rosso Donalìa, maestra d’orchestra

Cecilia, direttrice di orchestra
Dal martirio alla gloria per una Santa protettrice dei musicisti. A Cecilia fu dedicata anche la famosa Accademia Nazionale della Musica, perché si narra che durante il suo martirio cantò odi al Signore. Da qui l’assonanza fra la Santa e i musicisti, strumentisti e direttori d’orchestra. Il lettore si chiederà perché oggi parliamo di questa Santa associandola al vino della cantina Poderi delle Mura?
C’è una Cecilia anche per la nostra degustazione. Ella, come un maestro di orchestra, ha saputo muovere le corde più recondite della sua famiglia per suonare il miglior spartito di sempre. E’ riuscita a dare lustro ad una produzione vitivinicola portata avanti magistralmente da suo marito Vito. In effetti, è vero il proverbio che: “dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna”.
Donalìa nella versione “Rosso” è un vino di ampia persistenza; vasto all’olfatto ed al gusto. Un vero primitivo che nelle Murge esprime senz’altro uno dei più ambiti potenziali. La vinificazione persegue le finalità che portano ad esprimere al meglio questo vitigno autoctono. Nella cantina viene vinificato in purezza. La bottiglia del 2015 è indubbiamente giovane. Abbiamo risvegliato i suoi sensi troppo presto. È un vino che richiede lungo affinamento. Le sue potenzialità si avvertono immediatamente dopo aver stappato la bottiglia. Suggeriamo di aprirla dopo 4-6 anni dall’imbottigliamento. Con una maestra d’orchestra invidiabile, il vino riuscirà ad esprimere le migliori note floreali e fruttate per lungo tempo.
www.poderidellemura.it
read more

I valori di famiglia: l’essenza di Donalìa

La famiglia Calia di Poderi delle Mura: ritorno alle tradizioni
Vito Calia è un uomo passionale. Poderoso ed energico, una sera d’estate, ci racconta la sua storia. Siamo alle porte di Altamura, terreni calcarei, altitudini perfette per la coltivazione della vite. Vito ripercorre i passi della sua vita, lunga e articolata, in un vortice di ricordi che partono dai riposini pomeridiani all’ombra dei pampini del suo primitivo, fino agli ultimi anni quando si occupava di mercato immobiliare prima che la crisi del settore annientasse ogni gloria.
Oggi Vito è una persona diversa. E’ un uomo consapevole che si vive solo una volta; che è necessario perseguire ed inseguire i propri sogni. All’epoca era un ragazzo, ciononostante lavorava duramente ogni giorno con la sua famiglia. Ripercorre quegli anni, ricordando le tante rinunce, i tanti sacrifici, gli sforzi fisici  con la commozione per i ricordi legati ai suoi genitori e la tenacia di chi ha raggiunto il suo obiettivo.
Donalìa rappresenta la felicità e la semplicità; la vittoria dei valori di una famiglia che ha sempre creduto nei sogni ed ha sempre cercato di raggiungere gli obiettivi con l’onestà, il rispetto e l’educazione: i valori di un tempo. Questo vino rosato, “arrossato” dalla commozione, dalla gioia, dalla fatica fisica, è l’emblema del vino rosato pugliese. Una macerazione leggermente più prolungata del solito delle bucce ha permesso a questo vino di avere un colore che vira su riflessi purpurei molto profondi. Un primitivo proveniente dalle Murge, dalla terra prediletta di Federico II, dove sorge l’azienda di Vito, Poderi delle Mura. Pochi ettari, tanta qualità. Fare il vino non è un lavoro per tutti. Lui è nato tra quei filari; tra le ombre dei pampini egli, da ragazzo, posava le stanche membra nella pausa pranzo, quando con la famiglia si condivideva tutto; quando la famiglia era l’esempio dei valori che Vito a trasmesso al suo vino.
http://www.poderidellemura.it/
read more