“Levitate” con il frizzante di Puglia

Bianco di Puglia sbarazzino
Siamo al centro del Salento, in un paese ricco di colori, sapori e tradizioni: Galatina.
La zona spettacolare del Copertino Doc ammalia il palato anche aldifuori dela consolidata tradizione di negramaro. Qui infatti, le Cantine Fiorentino hanno scommesso su un prodotto ottenuto da un vitigno aromatico internazionale che, grazie all’influenza del mare, del sole e del vento regala emozioni briose.
Lo Chardonnay, vitigno versatile, austero, qui è a metà strada tra i due mari: l’Adriatico e lo Ionio. Siamo sulle dolci colline dell’entroterra salentino, immersi in una distesa di vigneti dove nasce l’etichetta Levitate bianco frizzante.
Un vino da aperitivo, da pre-serata per la movida estiva salentina. Un vino allegro, caldo e avvolgente, come lo chardonnay insegna, ma con una punta di piacevole frinìo al palato, proprio come le cicale che accompagnano le serate pugliesi.
Giunonico ed essenziale, premuroso e avvolgente, questo vino incanta i palati dei giovani anche per l’eccezionale rapporto qualità / prezzo.
Buona bevuta! read more

Per produrre ottimi vini ci vuole il giusto “Piglio”

Il Cesanese, vitigno autoctono d’eccellenza
Siamo nel Lazio, più precisamente in Ciociaria. Zona di vigneti autoctoni che, come il Cesanese del Piglio, vengono coltivati su fazzoletti di terra molto ristretti.
Splendidamente situato su un terreno sassoso aperto e ventilato che favorisce la produzione di uve corpose e profumate, la cantina Pileum offre un ventaglio di produzioni derivanti da vitigni autoctoni molto interessante. Questa docg è desueta. Il Pizzico del Gallo ha voluto dedicare un articolo per un vino di nicchia; fuori dagli schemi della gdo e, per certi versi, anche dai canali di distribuzione delle enoteche. Insomma, solo una gita nelle terre ciociare ci offre la fortuna di poter degustare un vino di questo calibro.
La produzione di questo vino nasce dalla raccolta manuale delle uve di Cesanese di Affile (vitigno di nicchia; meno di 4 ha in tutto il Comune omonimo), con una successiva fermentazione malolattica e affinamento in acciaio (breve). Un vino che ci accompagna nei pranzi o nelle cene a base di carni con preparazioni mediamente strutturate, anche con della selvaggina (lepri e fagiani) con qualche fondo mediamente strutturato.
Questa zona vitivinicola è una bomboniera del patrimonio ampelografico italiano; spesso poco considerata, aldifuori dei comuni percorsi enogastronimici, ma che dona sensazioni ed emozioni rare. Anche loro fanno parte del fantastico mondo del Made in Italy.
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Tradizioni emiliane: “Radice” di Paltrinieri

Lambruschi: Sorbara

Oggi parliamo di Emilia, della famiglia dei Lambruschi, veri autoctoni della bassa padana. Siamo a Sorbara, frazione di Bomporto, nel modenese. Siamo in un territorio estremo per la viticoltura. Gli addetti ai lavori storceranno il muso a leggere una cosa del genere; tuttavia, la vite coltivata in pianura (peraltro qui siamo sotto il livello del mare) non dà sempre risultati eccellenti per motivi di esposizione e giacitura del terreno. Vento, sole, ed escursioni termiche in queste zone sono molto ristrette.
Eppure c’è sempre un buon motivo per ricredersi. Radice è un Labrusco di Sorbara in purezza. Una denominazione storica nella bassa emiliana. Vitigno di tradizione e fascino che appartiene ad una famiglia di vitigni un po’ sottovalutati anche da noi addetti ai lavori. Tuttavia c’è sempre tempo per ricredersi, come ha fatto la famiglia Paltrinieri.
La particolarità del processo produttivo di Radice è l’assenza della sboccatura. C’è una rifermentazione in bottiglia su lieviti indigeni che non viene seguita da una sboccatura.
Questa è la particolarità del nostro vino del giorno. Ottimo anche il rapporto qualità / prezzo. Una nota di merito: il sito internet della cantina Paltrinieri è uno dei pochi del settore ad inserire i prezzi dei prodotti nelle schede tecniche. read more

Vermentino: sole, mare e tradizione

Sardegna che sorprende

Ero al Vinitaly, non potevo lasciarmi perdere questa eccellenza della viticoltura italiana.
Questo vino è una scoperta sorprendente. Siamo in Sardegna a 160 m slm circa. Raccolta manuale, pigiatura soffice, sole, vento, salinità: insomma un mix imperdibile di sensazioni ed emozioni incantevoli.
L’assaggio è incantevole, quasi un sortilegio per gli amanti delle piacevolezze nostrane, dove ci si trova ingabbiati in un intreccio di sensazioni turbolente e avvolgenti.
Qui di seguito troverete la mia scheda di degustazione. Il metodo è sempre quello impartito dall’Associazione Italiana Sommelier.
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L’opulenza del Grignolino

Piemonte, Gabiano: terra ricca di tradizioni secolari

Siamo nel Monferrato Casalese, più precisamente a Gabiano Monferrato.
La famiglia Cattaneo Adorno Giustiniani è impegnata da secoli nella produzioni di vini importanti e austeri, come l’ambiente che circonda i vigneti: il Piemonte.
Oggi sono di fronte ad una etichetta particolarmente interessante, prodotto da un vitigno autoctono e storico piemontese: il grignolino.
Un vitigno capriccioso, superbo, quasi indomabile, che regala fantastiche sensazioni gusto-olfattive solo in particolari annate. Un vino inconsueto e autorevole, una vera chicca dell’immenso Piemonte.
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“Brecce rosse” per gli amanti delle particolarità

Un entusiasmante viaggio nelle Marche

Accolto da un sorriso contagioso della signora Franca Malavolta, proprietaria dell’azienda agricola Colleluce di Serrapetrona, mi sono imbattuto in questo fantastico prodotto delle terre marchigiane. Una vera perla del centro Italia.
Il rispetto della natura, la passione, la grinta, l’attaccamento ai sani principi naturali uniti alla dedizione ed impegno verso la terra, hanno dato vita ad un vino proveniente da un vitigno autoctono, la vernaccia nera.
Brecce rosse è un vino avvolgente e pungente, come un vero marchigiano, accogliente e schietto con il prossimo. Il passaggio in barrique affina e smussa gli angoli di “schiettezza” a volte esuberante di un vitigno riscoperto da pochi anni, ma che ha fatto passi da gigante fra i colossi dell’enologia. Insomma, questo è il buon bere.
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Glacier, pas dosè estremo.

La valle d’Aosta incanta i palati

Lo scorso 9 Aprile ero al Vinitaly. Durante l’itinerario mattutino ho deciso di assaggiare un meraviglioso Priè blanc coltivato e vinificato sulle alture dell’alta Valle d’Aosta.
N
on amo i vini con residuo zuccherino particolarmente alto. Glacier è un pas dosè particolarmente delicato. Il vitigno vinificato con metodo classico a questa altitudine incanta il palato.
L’azienda Cave Mont Blanc ha ridato lustro a questi amabili e coriacei vitigni. Il risultato è assolutamente prodigioso.
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Etna, la Borgogna d’Italia

Terra nera, eroina del Sud

Sono stato a cena in uno splendido ristorante di Altamura (BA) con alcuni amici sommelier. Il maitre di sala ci ha proposto un Etna Rosso Doc vinificato alle pendici del famoso vulcano siciliano. Il vino è prodotto da Nerello Mascalese e Mantellato, i cui vitigni hanno un’età avanzata (fino a 140 anni); tuttavia il risultato visivo e gusto-olfattivo permea i 5 sensi in maniera decisa. I vitigni sono coltivati a piede franco.
I terreni di origine vulcanica conferiscono una setosità decisa, un’acidità vivace, un gusto rotondo ad un vino che non ha nulla da invidiare a quelli più famosi della regione borgognona. Insomma, la nostra Sicilia è a tutti gli effetti la Borgogna d’Italia.
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Schiava, libera di esprimersi

Un “sorso” sorprendente
Mi sono imbattuto in questo fantastico vino per caso. Comprato ad una modica cifra (sotto i 10 €). La cantina (www.La-Vis.com) non la conoscevo. Siamo, ovviamente, in Alto Adige.
La prima cosa che mi ha sbalordito è il suo colore fuori-scala (mi ricorda il melograno). Per il resto, ve lo consiglio caldamente per una cenetta con i vostri amici. Un vino sbarazzino, vivace, con un’acidità che può essere contrapposta ad un piatto di carni bianche. Attenzione alle spezie: non abbondate. Il vino, per quanto vivace, non ha una persistenza adeguata ad un piatto strutturato.
Ora vi lascio alla lettura della scheda di degustazione Ais. Per ulteriori dettagli, potete consultare il sito della cantina.
Riferimenti http://www.la-vis.com/Prodotti/La-Vis/Classici/Schiava
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