Lilith, spirito della notte: tra mito e leggenda

Tra astrologia, teologia e fantasia: Lilith
Colei che rifiutò di assecondare le regole, colei che respinse il ruolo di amante, di moglie (forse sacrificata), colei che ignara di quello che sarebbe accaduto, nella sua voglia di non assecondare la convenzione, fu tacciata di tradimento, fu offesa, fu cacciata. Considerata un essere ignobile, poco degno, allontanata da tutti e tutto, vagò senza meta nella vana speranza che il suo presente migliorasse.
Lilith, a parte le metafore e le allegorie con cui è stato pensato il nome  di fantasia dell’etichetta dei vini di Maurizio Marconi, è un blend di pecorinoe verdicchio. Un vino giovane, sbarazzino, moderno. Uno spettro visivo lucente, fulgido, vivace, con delle tonalità molto accattivanti. Il vino dei millenials, da aperitivo ma non troppo. Capace di sapersi adattare anche a qualche antipasto più impegnativo. Il messaggio importante che si riceve è che dietro la semplicità di un’etichetta, c’è un lavoro produttivo molto importante, che ha messo a frutto la sua esperienza ed il suo zelo, unito alle giovani e determinate donne di cui si circonda, per proporre un blend interessante.
Il vino ha un colore vivace, profumi che esaltano la voglia di primavera, freschi, a volte pungenti, a volte morbidi. Mandorle fresche, mallo di noce, fiori bianchi, sentori citrici, erbe sfalciate, insomma freschezza. Un buona acidità, un tocco di sapidità, ma soprattutto un alcolicità contenuta che consegna a questo vino il tocco finle di gioventù. E’ un vino da consumare con un buon aperitivo a base di pesce in spiaggia, con gli amici, un falò e una chitarra. Il mare mosso ed il vento che accompagna i dolci boccoli di Lilith verso il suo presente migliore.
www.marconivini.it

Lilith – Marconi Vini

Nome degustatore                   Temperatura vino                   Temperatura ambiente
Il Pizzico                                             10°C                                             24°C

Categoria vino                                   Data
Bianco                                            08.03.2018

Nome Vino                               Titolo Alcolometrico                      Annata
Lilith                                                  13,5%                                         2014
 

ESAME VISIVO Limpidezza   Cristallino
Colore   Giallo paglierino
Consistenza/Effervescenza   abb. Consistente
Osservazioni
ESAME OLFATTIVO Intensità   abbastanza Intenso
Complessità    Complesso
Qualità  Fine
Descrizione
Floreale, Floreale, Erbaceo, Minerale (intense note di fiori di piacevole persistenza: gelsomino, giglio, ginestra, carpino bianco; morbide note di frutti a polpa bianca con preponderanti sentori agrumati pesca bianca, mela verde, rmandorle fresche, mallo di noce, sfalcio di fieno).
Osservazioni
ESAME

GUSTO – OLFATTIVO

Zuccheri
Secco
struttura
o corpo
 
 fresco                             Acidi  
Alcoli  abbastanza caldo   —-                               Tannini
Polialcoli abb.Morbido Abbastanza sapido    Sostanze minerali
Equilibrio abbastanza Equilibrato
Intensità  abbastanza Intenso
Persistenza  abbastanza Persistente
Qualità Fine
Osservazioni:  

 

CONSIDERAZIONI

FINALI

Stato evolutivo Pronto
Armonia abbastanza Armonico
Abbinamenti Consiglio di abbinare questo vino ad una preparazione di pesce.

 

Punteggio 85

 

2 risposte a “Lilith, spirito della notte: tra mito e leggenda”

  1. Assaggiato in un ristorante di pesce a Cesenatico. .. profumato. .molto gustoso ..ottimo…abbinato al riso

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