“Ars dictandi” tra un calice e una epistola

Nell’epistolario enologico un connubio tra tradimento e libertà di espressione
La libertà di espressione e di pensiero è stata vista, nella storia dell’umanità, come massima estrinsecazione della determinazione dell’essere e delle sue facoltà di pensiero oppure come alto tradimento nei confronti dei poteri forti dell’epoca. Lo studio della storia ci ha insegnato che ci sono stati uomini che hanno assecondato la volontà di un tiranno o di un regnante per un istinto di sopravvivenza più forte, rispetto alla libertà di espressione, il diritto di replica o di critica di scelte poco oculate di una classe dirigente.
Pensare con la propria testa è stato, nel corso della storia, ripagato con condanne pesanti ed ngherie anche per personaggi autorevoli, tacciati di alto tradimento solo perchè non erano concordi con le decisioni di autorevoli ed integerrimi capi di Stato.
Pier delle vigne abbandonò – si dice – Federico II, per dare seguito a quello che era la sua libertà di espressione. Fu condannato per alto tradimento, ma ha professato la sua libertà di opinione fino alla morte. Dante, per questo motivo, lo relegò all’immagine di un arbusto che, neanche il giudizio universale, potè salvarlo. Il nostro articolo non è un banco degli imputati. Questo incipit vuole essere solo un modo per consacrare un vino pugliese come antesignano di una libertà di espressione, frutto di un lavoro e di un sacrificio che vede un’intera famiglia impegnata costantemente verso orizzionti senza padroni. Per loro la ualità di un vinonon si legge nella rivista, nella guida, o nell’appartenenza o meno presso un’associazione di categoria. La qualità si fa con il sudore della fronte. L’obiettivo della famiglia D’Agostino è quello di farsi apprezzare per il prodotto contenuto nella bottiglia. Appartenere ad una associazione, assecondare le richieste di enti, riviste e guide per un articolo, una degustazione o addirittura un premio per loro è superfluo. E’ una mercificazione della qualità. Il vino è di qualità se trasmette sentori positivi al palato del consumatore; il vino di qualità è solo questo.
Pier delle Vigne è un’etichetta famosa pugliese di un’azienda seria. La libertà di pensiero è l’essenza di un vino e della filosofia produttiva dell’azienda Botromagno.

http://www.botromagno.it/

Pier delle Vigne – Murgia rosso IGP – Botromagno

Nome degustatore                   Temperatura vino                   Temperatura ambiente
Il Pizzico                                             18°C                                             22°C

Categoria vino                                   Data
Rosso                                            28.02.2018

Nome Vino                               Titolo Alcolometrico                      Annata
Pier delle Vigne                                     14,5%                                     2012
Murgia rosso IGP

ESAME VISIVO Limpidezza   Limpido
Colore   Rosso rubino con riflessi granato
Consistenza/Effervescenza   abb. Consistente
Osservazioni
ESAME OLFATTIVO Intensità    Intenso
Complessità    Complesso
Qualità   fine
Descrizione
Fruttato, Floreale, Speziato, Tostature medie (morbide note di frutti a polpa rossa e intense note di fiori di piacevole persistenza: amarena, marasca, chiodi di garofano, peonia, mammola, viole, umido, sottobosco).
Osservazioni
ESAME

GUSTO – OLFATTIVO

Zuccheri
Secco
struttura
o corpo

 

 Abbastanza fresco                             Acidi  
Alcoli    caldo   Abbastanza tannico                               Tannini
Polialcoli   Morbido abb. sapido    Sostanze minerali
Equilibrio abbastanza Equilibrato
Intensità   intenso
Persistenza   abbastanza persistente
Qualità  fine
Osservazioni:  

CONSIDERAZIONI

FINALI

Stato evolutivo Pronto
Armonia abbastanza armonico
Abbinamenti consiglio di abbinare questo vino ad un secondo piatto mediamente strutturato con  lieve speziatura.
Punteggio 88

 

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