Le spezie di Gioia

Non chiamatelo soltanto Primitivo
Addolcitelo in in altro modo; il vino in degustazione non è per molti, ma solo per il degustatore avvezzo allo studio di un terroir unico per la Regione Puglia: la Murgia.
Il nostro blog torna ancora in Puglia, regione italina dalle mille potenzialità, sempre pronta alle nuove sfide imprenditoriali, ed oggi, riconosciuta come una delle regioni più prolifiche in fatto di qualità della viticoltura.
Gli addetti al settore sanno che in Puglia, il Primitivo vive una doppio ruolo, forse una doppia identità; un po’ come le più antiche tradizioni pugliesi dove un tempo le famiglia, durante il periodo estivo, lasciavano le città per recarsi nelle campagne limitrofe per trascorrere la “bella stagione” con la famiglia, anche il Primitivo sembra cambiare pelle a seconda della “stagione”.
Quella che raccontiamo noi oggi è una stagione fausta, che definiamo “collinare” dell’azienda Plantamura, nei paraggi di Gioia del Colle. Le vicisitudini del vitigno sono ben note ai più; tuttavia, la veste “collinare” di questo vitigno appassiona i palati più avvezzi alle speziature, alle tostature, a quelle rotondità più marcatamente taglienti rispetto al cugino di Manduria.
Il vino si presenta di un intenso colore rubino, la sua consistenza moderata accompagna una intensità e complessità notevole per un vino affinato in acciaio. La cosa sorprendente è proprio come il vino abbia all’olfatto delle note speziate nitide e ben definite, marcatamente tipiche del terroir collinare delle Murge e del vitigno che in questa degustazione viene rappresentato. Il chiodo di garofano appeso tra una nota di velata liquirizia ed un chicco di caffè apre le danze al primo sorso che si sviluppa con una caudalie tipica di un vino rosso come quello in degustazione. Abbiamo abbinato il vino ad una pietanza molto strutturata con una buona speziatura (pepe nero): un brasato di carne di cavallo, ammorbidito da una salsa di funghi cardoncelli ed, appunto il pepe nero. L’assoluta compostezza del vino, che ha dominato con rispetto gustativo, in maniera più che egregia il piatto, ci ha messo di fronte ad un vero e proprio cavallo di razza dell’altopiano murgese.

http://www.viniplantamura.it/vini/

Contrada San Pietro – Primitivo Doc – Plantamura

 

Nome degustatore                   Temperatura vino                   Temperatura ambiente
Il Pizzico                                             16°C                                             22°C

Categoria vino                                   Data
Rosso                                            10.01.2018

Nome Vino                               Titolo Alcolometrico                      Annata
Plantamura Contrada San Pietro             14,5%                                    2015
Primitivo Doc

ESAME VISIVO Limpidezza   Limpido
Colore   Rosso rubino 
Consistenza/Effervescenza   abb. Consistente
Osservazioni
ESAME OLFATTIVO Intensità   Intenso
Complessità    Complesso
Qualità  fine
Descrizione
Fruttato, Floreale, Speziato, Tostato (morbide note di frutti a polpa rossa e intense note di fiori di piacevole persistenza: amarena, frutti di bosco, fragoline, marasca, chiodi di garofano, peonia, mammola, viole, chiodi di garofano, pepe nero, cuoio).
Osservazioni
ESAME

GUSTO – OLFATTIVO

Zuccheri
Secco
struttura
o corpo

 

abbastanza fresco                             Acidi  
Alcoli  abbastanza caldo Abbastanza tannico                               Tannini
Polialcoli abbastanza Morbido abb. sapido    Sostanze minerali
Equilibrio Equilibrato
Intensità intenso
Persistenza   abbastanza persistente
Qualità fine
Osservazioni:  

CONSIDERAZIONI

FINALI

Stato evolutivo Pronto
Armonia armonico
Abbinamenti consiglio di abbinare questo vino ad un secondo piatto di carne particolarmente strutturato strutturato con ottime dosi di spezie variegate.
Punteggio 88

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