Doride Passito Melillo

L’esperimento della famiglia Melillo: Doride
Spesso su questo sito si parla di vitigni autoctoni delle migliori tradizioni regionali. Senz’altro non cambiaremo il target dei nostri articoli; tuttavia daremo sfogo alla descrizione di un esperimento ben riuscito della famiglia Melillo.
Il vitigno garganega è un vitigno autoctono della nostra terra. Tuttavia, la Puglia non è senz’altro la regione più famosa per i blasoni produttivi derivanti da queste uve. Eppure un ambizioso esperimento è stato condotto egregiamente dall’enologio dell’azienda Melillo (Villa Castelli – BR). L’uvaggio con lo chardonnay ha dato vita ad un passito ‘Doride’ che ci ha letteralmente appassionato.
Gli esperimenti ci piacciono. Spesso, per fini commerciali, le aziende oltrepassano i confini della sperimentazione, andando a toccare dei margini estremi che fanno perdere di innovatività l’idea. Questa invece è un’altra storia. Doride è un esperimento ben riuscito. Frutto di un lavoro copioso, che senza “strafare”, ha portato un risultato che al palato risulta essere molto positivo.
Vi consigliamo di abbinare questo passito di garganega ad una pasta di mandorle tipica delle tradizioni pugliesi.

 www.melillo.biz/vini/doride

Doride – Vino Passito – Salento IGP – Az. Melillo

Nome degustatore                   Temperatura vino                   Temperatura ambiente
Il Pizzico                                             12°C                                             25°C
Categoria vino                                   Data
Bianco Passito                                 20.06.2017
Nome Vino                               Titolo Alcolometrico                     Annata
Doride                                             11,5% + 9,5%                             2014
Salento IGP

ESAME VISIVO Limpidezza   Cristallino
Colore   Giallo dorato con riflessi ambrati
Consistenza/Effervescenza   Consistente
Osservazioni
ESAME OLFATTIVO Intensità    Intenso
Complessità   abb. Complesso
Qualità  abb. Fine
Descrizione Fruttato, speziato (morbide note di frutti appassiti e intense note di fiori secchi gialli di piacevole persistenza: fichi, miele, albicocche secche, leggero sentore di vaniglia).
Osservazioni
ESAME

GUSTO – OLFATTIVO

Zuccheri Dolce struttura o corpo

 

 Poco fresco                        Acidi  
Alcoli  abb caldo   —-                               Tannini
Polialcoli abb Morbido abb. sapido    Sostanze minerali
Equilibrio abb Equilibrato
Intensità Intenso
Persistenza   Persistente
Qualità abb. Fine
Osservazioni:  

 

CONSIDERAZIONI

FINALI

Stato evolutivo Pronto
Armonia abb. Armonico
Abbinamenti Consiglio di abbinare questo vino a delle preparazioni dolciarie poco strutturate come le classiche tipicità della scuola pasticcera pugliese e messapica, la pasta reale o pasta di mandorle.
Punteggio 84

 

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